LUOGHI / PALAZZO PANZERA

Relativamente alla storia del complesso architettonico un’attenta e puntuale ricerca d’archivio ha evidenziato una genesi interessante dell’edificio, appartenuto in origine alla famiglia di Bartolomeo Panzera, nominato tra l’altro fattore generale di Isabella d’Este nel 1526.
La costruzione risale al 1534 come dichiara la scritta scolpita nel pilastretto angolare “Barth. Panzera MDXXXIIII”. In realtà più che di costruzione si tratta della ristrutturazione di un edificio preesistente.

Come evidenzia la ricerca “circa la presenza di un cantiere giuliesco nella prima metà del Cinquecento”, è proprio Giulio Romano che nella sua veste di supervisore generale di tutti i cantieri urbani, dirige e coordina le maestranze.
Dopo il 1798 gli ebrei possono finalmente acquistare case al di fuori del recinto del ghetto e occupano parecchi edifici nelle vie adiacenti, compresa via Corridoni.

Nella prima metà dell’Ottocento l’edificio passa quindi alle famiglie Berla, Norsa, Finzi.
Acquistato negli anni Sessanta del Novecento da un’impresa edile, esso viene fortunosamente salvato dal rischio di demolizione grazie all’intervento di associazioni e alle proteste di privati; dagli anni Settanta gli attuali proprietari (famiglia Corbellani) hanno proceduto a interventi di restauro che hanno restituito dignità alla pregevole architettura; interventi analoghi sono auspicabili anche per la parte di affreschi che rimane ancora nascosta sotto le ridipinture successive.

Gabriele Pieranunzi, Paolo Carlini - Paganini, Panni, Mozart

2 giugno 2022 – ore 16.30
Palazzo Panzera