MERCOLEDÌ 10 GENNAIO 2024

Ensemble Zefiro

FOLLIA

J. J. Fux (1660-1741)
Concerto “Le dolcezze e l’amarezze della notte” in re maggiore E 11

A. Vivaldi (1678-1741)
Concerto per violino e orchestra in re maggiore “l’Inquietudine” RV 234

G. P. Telemann (1681-1767)
Concerto per oboe e orchestra in do minore TWV51:c1

J. D. Zelenka (1679-1745)
Hypochondria à 7 concertanti

R. Keiser (1674-1739)
Sinfonia dall’Opera “Der lächerliche Printz Jodelet”

F. Geminiani (1687-1762)
Concerto Grosso su La Folia op. 5 n. 12 di Corelli

W. A. Mozart (1756-1791)
Galimathias Musicum KV 32 (estratti)

L’appuntamento, con il finale mozartiano, concretizza l’impegno assunto da Oficina OCM per celebrare il passaggio dei Mozart da Mantova nel 1770, in occasione del loro primo viaggio italiano: il progetto “Amadeus ExMantova”, realizzato in collaborazione con l’Accademia Nazionale Virgiliana.

Potremmo definirlo un programma sul Settecento europeo questo dell’Ensemble Zefiro, ancora una volta in stagione per via di meriti ben noti e di una comunicativa rara. Sono trascorsi più di trent’anni dalla nascita di questo Ensemble capace di un continuo rinnovo e di una limpida curiosità per musiche di raro ascolto, e Tempo d’orchestra accoglie una proposta che avvicina 6 autori diversi: Johann Joseph Fux, che fu maestro di cappella alla corte di Vienna per quattro decenni, apre la serata con un concerto denominato “Le dolcezze e l’amarezze della notte”. Ed uno dei fondatori dell’ensemble, Alfredo Bernardini, spiega che “la musica di Fux è piena di umorismo e fantasia; le sue opere profane sono molto colorate, ed è affascinante come la notte possa essere rappresentata in così tante sfaccettature”. Gli segue Vivaldi con uno dei suoi vincenti concerti per violino, titolato “L’inquietudine” e scritto attorno al 1720, in cui ritmo e virtuosismo sono al servizio di un preciso stato emotivo, rilanciando una geniale capacità illustrativa con una scrittura che rifugge la banalità.
Di seguito il compositore boemo Jan Dismas Zelenka, che di Fux fu allievo a Vienna, firma un lavoro titolato “Hipocondrie” (Praga, 1723), dal misterioso significato, riflesso in una scrittura di grande originalità e di tagliente espressione. Altre gioie di ascolto sono poi concesse da un Concerto per oboe di Telemann, dal Concerto grosso di Geminiani su “La Folia” di Corelli, e anche da due estratti mozartiani da “Galimathias Musicum”, raccolta di brevi pagine di un autore solo decenne, su melodie popolari di diversa provenienza.

 

Tempo d'Orchestra - Ensemble Zefiro

Mercoledì 10 gennaio 2024
ore 18 e ore 20.45
Mantova, Sala delle Capriate

Ensamble Zefiro