VENERDÌ 25 NOVEMBRE 2022

Mikhail Pletnev pianoforte

J. Brahms (1833-1897)          
Rapsodia in si minore op. 79 n. 1 

A. Dvořák (1841-1904)          
Minuetto in la bemolle maggiore op. 28 n. 1

A. Dvořák                               
Sei pezzi per pianoforte op. 52

J. Brahms                               
Intermezzo in mi bemolle minore op. 118 n. 6

A. Dvořák                               
Humoresque in sol bemolle Maggiore op. 101 n. 7
Humoresque in si maggiore op. 101 n. 6
Humoresque in fa maggiore op. 101 n. 4
Humoresque in fa diesis maggiore (B 138)
Egloga in sol maggiore (B 103 n. 3)

J. Brahms       
3 Intermezzi op. 117 

A. Dvořák       
Egloga in mi maggiore (B 103 n. 4)
Moderato in la maggiore B. 116

J. Brahms       
Ballata in sol minore op. 118 n. 3

A. Dvořák       
Quadri poetici op. 85

 

La figura di Mikhail Pletnev, pianista russo di fama mondiale, oggi 65enne, si staglia nel panorama dei grandi artisti del nostro tempo fin da quando si affermò, alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, al Concorso Čajkovskij di Mosca. Sebbene abbia legato il suo nome alla attività di pianista, celebrata in ogni parte del mondo e sancita anche da molte registrazioni discografiche di pregio, Pletnev è altresì compositore, nonché direttore d’orchestra; ed in questa ultima veste partecipò con vivo successo, tempo fa, una prima volta alla stagione concertistica mantovana.

Ora Pletnev si ripresenta invece nel suo ruolo primario, proponendo un programma originale che unisce il tedesco Brahms al boemo Dvořák, due giganti del secondo Ottocento che qui incrociano in un confronto diretto alcuni dei loro capolavori di breve respiro: pagine dalle dimensioni contenute ma di notevole impatto emotivo: molto note quelle brahmsiane come la Rapsodia in si minore, l’Intermezzo in mi bemolle minore op.118, i tre Intermezzi op.117 che appartengono alle sue meravigliose creazioni tarde; più rare ma non meno interessanti invece quelle di Dvořák tra cui iQuadri poetici op.85 del 1889 e le Humoresque op.101 del 1894.

Brahms nutriva una profonda ammirazione per il suo quasi coetaneo boemo, che reputava un “talento creativo vero, ricco e stimolante”. Anche perciò questo singolare programma esalta un confronto dalle solide basi storiche ed il carattere di un pianista che rifugge l’ovvio.

Mikhail Pletnev

Venerdì 25 novembre 2022
ore 20.45
Teatro Sociale, Mantova

orchestra da camera di mantova