Marco Orefice, flauto
Stella Canocchi, violino
Yeyoung Eom, pianoforte
M. Bonis (1858-1937)
Suite en Trio op. 59
N. Rota (1911-1979)
Trio
P. Gaubert (1879-1941)
Médailles antiques
30’ | Ingresso con biglietto del museo
Questo concerto, ospitato nella suggestiva Sala dei Cavalli, traccia un percorso attraverso la “modernità” del primo Novecento. Il programma propone infatti un viaggio tra le atmosfere sognanti del post-impressionismo francese e la chiarezza neoclassica italiana, in cui flauto, violino e pianoforte dialogano in una costante ricerca di luce e trasparenza.
In apertura troviamo la musica di Mélanie Bonis, una delle voci più originali della Belle Époque, e la cui Suite en trio ne è un esempio: un gioiello musicale che fonde eleganza francese e suggestioni pastorali. A contrasto si pongono le sperimentazioni più essenziali di Nino Rota, con il suo Trio, che punta su una forte comunicatività: lo scambio strumentale è serrato ma fluido, caratterizzato da temi melodici che sembrano scaturire da un’immaginazione cinematografica, pur nella loro struttura cameristica rigorosa e raffinata. In chiusura, le Médailles antiques di Philippe Gaubert immergono l’ascoltatore in atmosfere mitologiche e sognanti: tra ninfe e danze arcaiche, la musica si fa immagine, trovando negli affreschi di Palazzo Te la sua risonanza ideale.
Gli interpreti Marco Orefice, Stella Canocchi e Yeyoung Eom formano un ensemble che fa della coesione timbrica e della freschezza interpretativa il proprio punto di forza. La loro lettura mira a evidenziare le sottili trame coloristiche di questo repertorio, in cui il virtuosismo non è mai fine a se stesso, ma sempre al servizio della vocazione poetica.
Testo a cura di Valeria Del Giorno