Tai Murray, violino
Jennifer Stumm, viola
Giovanni Gnocchi, violoncello
L. van Beethoven (1770-1827)
Trio per archi n. 3 in sol maggiore op. 9 n. 1
30’ | Ingresso 8 €
Composto nel 1798, il Trio op. 9 n.1 rappresenta la vetta della produzione giovanile di Beethoven. Il compositore concepisce questa formazione come un sofisticato laboratorio di scrittura: con soli tre strumenti, infatti, riesce a creare una densità sonora quasi orchestrale, superando definitivamente i confini del “trattenimento” settecentesco. Non è più “musica da salotto” ma architettura sonora complessa che anticipa la tensione drammatica delle grandi sinfonie.
Il brano si apre con un’introduzione lenta e solenne che sfocia in un Allegro di grande vigore. Il cuore dell’opera è l’Adagio, una pagina di rara bellezza melodica, ampia e sognante, che mette in luce la cantabilità del violino e la profondità del violoncello, seguito da uno Scherzo brillante e un Presto finale di trascinante virtuosismo.
L’interpretazione di tre solisti d’eccezione come Tay Murray, Jennifer Stumm e Giovanni Gnocchi, artisti legati da anni al Festival e la cui sinergia trasforma il trio in un organismo unico, restituendo al pubblico della Rotonda di San Lorenzo la complessità di questo dialogo a tre, sospeso in equilibrio – come la Trama a cui questo concerto appartiene – tra l’eleganza del classicismo e l’irruenza del genio di Bonn, pronto a rivoluzionare la storia della musica.
Testo a cura di Valeria Del Giorno