Schumann | Stumm, Trio Vecando

Schumann
Stumm, Trio Vecando

30/05/2026 - 15:30
Teatro Bibiena



Jennifer Stumm, viola

Trio Vecando

Veriko Tchumburidze, violino

Dorukhan Doruk, violoncello

Can Çakmur, pianoforte

 

R. Schumann (1810-1856)

Quartetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore op. 47

 

30’ | Ingresso 12 €

 

L’esecuzione del Quartetto op. 47 di Robert Schumann trova una risonanza ideale tra i palchi del Teatro Bibiena. In questo gioiello tardo-barocco, dove l’architettura sembra farsi musica, la densità emotiva schumanniana acquista un riverbero unico, nobilitato da una spazialità nata per l’ascolto più raffinato.

Composto nel 1842, l’opera appartiene alla straordinaria fioritura cameristica del compositore, sviluppatasi in un dialogo ideale con Franz Liszt e sotto l’influenza di Felix Mendelssohn. Dopo un’introduzione quasi sacrale (Sostenuto assai), il brano si apre in un Allegro ma non troppo di rara fluidità, seguito da uno Scherzo dal carattere fantastico e impalpabile. Il cuore emotivo della composizione è l’Andante cantabile, in cui un tema di intensa liricità affidato al violoncello si sviluppa in un ciclo di variazioni di grande profondità espressiva. Il Finale, in stile fugato, chiude l’opera con rigore formale senza rinunciare allo slancio vitale, confermando il pianoforte come centro pulsante di un discorso sonoro di respiro quasi orchestrale.

L’interpretazione è affidata alla sensibilità di Jennifer Stumm e al Trio Vecando, ensemble che si distingue per coesione timbrica, chiarezza di articolazione e attenzione al dettaglio espressivo. Il loro dialogo cameristico restituisce con equilibrio la complessità architettonica e la tensione poetica dell’opera, valorizzando tanto l’intimità del fraseggio quanto la forza complessiva della struttura.

Un’esecuzione che, nello spazio unico del Bibiena, trasforma l’ascolto in esperienza immersiva, dove suono, architettura e interpretazione convergono in un’unica, intensa visione musicale.

Testo a cura di Desirée Blundi