Schubert, Bartók | Quartetto Goldberg

Schubert, Bartók
Quartetto Goldberg

31/05/2026 - 15:15
Museo Virgilio



Quartetto Goldberg

Jingzhi Zhang, violino

Giacomo Lucato, violino

Matilde Simionato, viola

Martino Simionato, violoncello

 

F. Schubert (1797-1828)

Quartetto per archi n. 12 in do minore D. 703 "Quartettsatz"

B. Bartók (1881-1945)

Quartetto per archi n. 4 in do maggiore BB 95 SZ 91

 

32’ | Ingresso 8 €

 

Nella cornice del Museo Virgilio, la memoria non è passato ma processo di crescita, in sintonia con l’approccio dei giovani interpreti verso il repertorio classico. In questo percorso, la tonalità di Do agisce come una sorta di “Cicerone” armonico, guidando l’ascolto attraverso i caratteri contrastanti del programma.

Il Quartettsatz di Schubert è un frammento di forte densità drammatica, in cui il tipico tematismo bipartito schubertiano si articola tra un tema lirico e disteso e un secondo, febbrile e tensivo. Considerato il preludio spirituale a Der Tod und das Mädchen, il brano mette in scena una lotta senza esito: la Morte, evocata dai tremoli del violoncello e da accordi sforzati, sembra infine prevalere. Le invocazioni acute e disperate dei violini si infrangono nei tre accordi conclusivi, che suggellano l’ineluttabile. Il Quartetto n. 4 di Bartók si fonda invece su una struttura simmetrica e speculare: primo e quinto movimento agiscono da pilastri, costruiti su un contrappunto serrato e su un’aggressività ritmica di matrice novecentesca. Il secondo e il quarto movimento, scherzosi e complementari, esplorano rispettivamente cromatismi rapidi e una scrittura quasi interamente pizzicata. Il terzo movimento, definito dall’autore “il seme tra due gusci”, trae linfa dai suoni della natura, costruendo un paesaggio sonoro statico e materico, in cui il primo violino emerge con vividi cinguettii su una trama rarefatta e sospesa.

Testo a cura di Martina Sangermano