Johann Sebastian Bach e Mieczyslaw Weinberg: due autori che (apparentemente) non possono essere più lontani e diversi tra loro. Due suite e due sonate per violoncello, che esplorano le più alte possibilità espressive dello strumento. Con questo programma, il concerto di giovedì 12 febbraio (Teatro Bibiena, ore 20.30), inserito nel cartellone di Tempo d'Orchestra, vede il ritorno a Mantova del rinomato violoncellista Mario Brunello.
Delle Suite di Bach continuano a stupire la varietà inventiva e la tensione misurata tra tecnica e poesia. Come porsi, dunque, di fronte a questa meraviglia? Il timore, per un compositore, è quello di trovarsi di fronte a un modello se non insuperabile perlomeno molto ingombrante. Ecco perché è degna di nota la giusta distanza con cui Weinberg guarda a Bach per scrivere le sue sonate, caratterizzate da immagini sospese e tormentate, probabilmente ispirate alla vita travagliata dell’autore, ma che esaltano l’espressività dello strumento. Il concerto si realizza così, con le parole dello stesso Brunello, come “una staffetta tra due compositori che hanno aperto strade inimmaginabili, realizzato architetture metafisiche e che continuano ad essere meteore in viaggio nel futuro”.
Per informazioni e biglietti è possibile contattare il boxoffice (boxoffice@oficinaocm.com, 0376 360476) o passare in sede in Piazza Sordello 12 (da mercoledì a venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18).
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Foto: Giulio Favotto