String Trio Eszká
Nurit Stark, violino
Yuko Hara, viola
Sebastian Triebener, violoncello
F. Schubert (1797-1828)
Trio per archi n. 1 in si bemolle maggiore D 471
G. Kurtág (1926)
Signs, Games and Messages
30’ | Ingresso 8 €
Nella Rotonda di San Lorenzo, uno degli spazi più antichi di Mantova, l’architettura romanica fa da cornice a un programma che esplora il fascino del frammento e dell’incompiuto. E a ricostruire le trame di questo programma, una formazione del tutto eccezionale, e che ha scelto proprio Trame Sonore per unirsi per la prima volta dal vivo: lo String Trio Eszká.
Il Trio per archi n. 1 in si bemolle maggiore di Schubert, composto nel settembre del 1816, è giunto fino a noi in un solo movimento: Schubert lo abbandonò senza mai riprenderlo, lasciandolo sospeso come una domanda senza risposta. Eppure in quella sospensione c’è già tutto: la grazia mozartiana, il lirismo inconfondibile, il senso di qualcosa che potrebbe continuare all’infinito.
Signs, Games and Messages di Kurtág nasce dalla stessa logica frammentaria: una raccolta di miniature personalissime che sono lettere musicali, omaggi, giochi; ognuna un mondo a sé, ognuna capace di esprimere il massimo con l’essenziale. Antico e contemporaneo si specchiano in questo spazio millenario in cui il tempo si accorcia: Schubert e Kurtág sembrano abitare lo stesso istante.
Testo a cura di Giada De Sio