Carlo Benatti, organo
Anonimo (XVII sec.)
Toccata per organo in sol minore
Canzona
A. de Cabezon (1510-1566)
Un Gay Bergeir (da Obras de musica)
B. Pasquini (1637-1710)
Sei variazioni (Per Francia)
C. Benatti (1963)
Improvvisazione, Fantasia super "Pacem in terris"
G. Cavazzoni (1525-1577)
I le bel e bon (da Intavolatura cioè recercari, canzoni, himni, magnificat… libro primo)
M. Cavazzoni (1490-1560)
Plus ne regres (da Recerchari, motetti, canzoni…)
P. Attaignant (1494-1552)
Branle gay (de Poitou)
Pavane e gaillarde (Bel fiore)
A. Mayone (1570-1627)
Ricercar Septimodecimo
Toccata terza
30’ | Ingresso con biglietto offerto da Oficina OCM e Gruppo Tea
ATTENZIONE: I biglietti si possono prenotare e ritirare solo al Boxoffice di Trame Sonore Festival
Lux et Sonus: luce e suono. E la Basilica di Santa Barbara, con la sua acustica generosa e la sua storia musicale legata alla corte gonzaghesca, è lo spazio ideale per un programma che attraversa due secoli di scrittura organistica; alla guida di questo viaggio vi è Carlo Benatti, organista e compositore mantovano di lunga esperienza, che firma anche una delle pagine in programma.
Il concerto parte dall’anonimato del Seicento italiano per toccare Cabezón – il grande cieco spagnolo che scrisse musica di una modernità sconcertante nel pieno del Rinascimento – e poi Pasquini, Cavazzoni padre e figlio, Attaignant e Mayone, ciascuno portatore di una tradizione e di un accento diverso. Nel mezzo, Benatti si concede un’improvvisazione e una Fantasia su Pacem in Terris: un titolo che in questo momento storico suona tutt’altro che retorico.
Un programma che è anche una lezione di storia della tastiera, vissuta dall’interno.
Testo a cura di Federica Mastantuono