Jewels from the Viennese Imperial Court | Vox Musica

Jewels from the Viennese Imperial Court
Vox Musica

30/05/2026 - 17:00
Palazzo Ducale | Sala dei Fiumi



Vox Musica Ensemble

Kinga Ujszászi e Maria Ines Zanovello, violino

Jordan Potter Elena Accogli, viola

Reiko Ichise, viola da gamba

Helen Verney, violoncello

Nicola Barbagli, oboe e flauto diritto

Jadran Duncumb, tiorba

Silas Wollston, organo

 

Michael Berman, direttore

 

J.H. Schmelzer (1620-1680)

Sonata n. 5 in re minore

Profanus Concentus Musicus no. 2 à 8

A. Bertali (1605-1669)

Sonata à 6 in in re minore

Anonimo (XVII secolo)

Chaconne à 3 in do majore

G. Valentini (1681-1753)

Sonata n. 6 in sol minore

A. Bertali

Sonata à 8 in la minore

 

30’ | Ingresso con biglietto del museo

 

Nella Sala dei Fiumi di Palazzo Ducale, la musica torna alle sue origini barocche grazie al Vox Musica Ensemble, con un programma dedicato ai tesori della corte imperiale viennese del Seicento. Compositori come Johann Heinrich Schmelzer, Antonio Bertali e Giuseppe Valentini animarono infatti la vita musicale degli Asburgo, dando vita a una produzione raffinata e sontuosa, specchio di un mondo in cui il fasto del cerimoniale si intrecciava con una profonda cultura artistica.

Vienna era uno dei centri musicali più vivaci d’Europa e la corte imperiale un luogo di incontro tra i migliori strumentisti del continente. Le loro sonate per ensemble rivelano una scrittura ricca e varia: linee melodiche che si inseguono, armonie sorprendenti e ritmi trascinanti. Viole da gamba, tiorba, organo e oboe costruiscono un suono antico e prezioso, in cui ogni strumento contribuisce a evocare il colore di un’epoca lontana. La Chaconne anonima aggiunge una nota di mistero ed eleganza sospesa, mentre le sonate di Schmelzer e Bertali restituiscono tutta la magnificenza di una corte che fece della musica un autentico linguaggio di rappresentanza e meraviglia.

Un concerto che diventa così un viaggio nel tempo, verso una stagione in cui ogni nota era insieme bellezza, potere e stupore.

Testo a cura di Giada De Sio