Urban Cluster
Francesco Esposito, clarinetto
Emanuela Ferrari, pianoforte
Rino Trasi, basso elettrico
Paolo Ragni, percussioni ed elettronica
Con la partecipazione di
Francesca Torri, flauto
Valentina Danelon, violino
A. Copland (1900-1990)
Concerto per clarinetto e orchestra d’archi, pianoforte e arpa (trascrizione per sestetto di R. Trasi)
G. Gershwin (1898-1937)
Un americano a Parigi per orchestra (trascrizione per sestetto di R. Trasi)
40’ | Ingresso 8 €
Nella solenne cornice della chiesa di Santa Maria della Vittoria, nuova sede ad ospitare Trame Sonore, la musica giunge da oltreoceano attraverso due capolavori del Novecento americano, riletti dalla formazione in sestetto in una dimensione cameristica che ne esalta trasparenze, contrasti e sfumature timbriche.
Il Concerto per clarinetto di Aaron Copland si articola in due movimenti uniti da una cadenza solistica centrale, che assume un ruolo strutturale e narrativo decisivo. La dimensione contemplativa con cui si apre viene progressivamente incrinata dall’emergere del solista, che attraverso un crescendo virtuosistico guida l’ensemble verso un finale di energia crescente, animato da ritmi sincopati, suggestioni jazzistiche e richiami alla tradizione popolare sudamericana. Con Un americano a Parigi di George Gershwin, siamo di fronte ad un vero poema sinfonico in miniatura, che racconta il percorso di un visitatore americano nella Parigi degli anni Venti: il passo, il movimento urbano, il traffico dei taxi evocato dai celebri effetti imitativi, fino all’irrompere della dimensione jazzistica.
La trascrizione di Rino Trasi riduce l’organico orchestrale originale a un sestetto estremamente flessibile, in cui ogni strumento assume un ruolo solistico. Ne emerge una versione intima e brillante, in cui la dimensione orchestrale si rifrange in un dialogo da camera di straordinaria vivacità.
Testo a cura di Martina Sangermano