Artista Naxos dal 2024, Eugenio Della Chiara ha studiato con Giuseppe Ficara al Conservatorio di Pesaro, diplomandosi con lode all’età di 19 anni. È stato anche allievo di Andrea Dieci e di Oscar Ghiglia all’Accademia Chigiana di Siena.
Tra i premi che gli sono stati assegnati figurano due borse di studio della Fondazione Rossini. È stato il primo musicista a ricevere questo riconoscimento due volte, nel 2008 e nel 2012. Parallelamente agli studi musicali, ha completato la formazione classica presso l’Università Cattolica di Milano, dove si è laureato in Studi Classici e Filologia Moderna. Si è esibito in Giappone, Austria, Germania, Ungheria, Turchia, Croazia, Spagna, Norvegia, Danimarca e Irlanda. In Italia ha tenuto recital solistici per alcune delle più importanti istituzioni musicali, tra cui: la Società del Quartetto di Milano, Musica Insieme Bologna, la Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, il Festival di Martina Franca e della Valle d’Itria, la Società dei Concerti di Parma, il Rossini Opera Festival di Pesaro e l’Orchestra Sinfonica di Milano.
Ha registrato tre CD per DECCA: Schubert – A portrait on guitar, con strumenti costruiti a Vienna tra il 1815 e il 1840, Guitarra Clásica, un’antologia di trascrizioni da Haydn, Mozart e Beethoven, e Paganini Live, una registrazione dal vivo con Piercarlo Sacco. Il suo primo LP in vinile – Eugenio Della Chiara plays – è stato prodotto dal CIDIM (Consiglio Italiano della Musica) e pubblicato da Stradivarius nel 2022. Il 2024 segna il suo primo disco per Naxos: un album dedicato all’integrale delle opere per chitarra di Gaspar Cassadó e Frederic Mompou. Nel 2025 pubblica, per la stessa etichetta, l’integrale delle Danzas españolas di Enrique Granados in versione per duo di chitarre con Pietro Locatto.
Come solista è stato ospite dell’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana e dell’Orchestra Senzaspine. Ha collaborato con direttori quali Diego Ceretta, Matteo Parmeggiani e Tohar Gil. Oltre a opere di Rodrigo, Castelnuovo-Tedesco e Moreno Torroba, il suo repertorio con orchestra include un’ouverture concertante a lui dedicata da Carlo Galante e la versione per chitarra e orchestra della Sonatina di Moreno Torroba, che ha eseguito in prima italiana il 13 luglio 2023 a Palermo.
Appassionato di musica da camera, suona con il violinista Piercarlo Sacco, il pianista Alberto Chines e il chitarrista Andrea Dieci. Insieme a Pietro Locatto ha fondato l’Azulejos Guitar Duo, un progetto dedicato alla musica spagnola tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento. Per il suo profondo interesse verso il repertorio vocale, collabora frequentemente con cantanti lirici, in particolare con il mezzosoprano Teresa Iervolino e i tenori Juan Francisco Gatell e Mert Süngü. Con Alessio Boni ha ideato Tutto il resto è silenzio, una lettura dell’Amleto di Shakespeare accompagnata da musica inglese del Seicento.
Nel 2025, il suo interesse per l’esecuzione storicamente informata lo porta ad avviare una collaborazione con l’Ensemble Aurora, fondato dal violinista Enrico Gatti e specializzato nella musica italiana del XVIII secolo. Al centro del progetto vi sono i quintetti con chitarra di Luigi Boccherini, che esegue su uno strumento spagnolo a sei ordini di primo Ottocento.
Collabora regolarmente con compositori di diverse generazioni (tra cui Carlo Galante, Orazio Sciortino, Roberto Tagliamacco e Paolo Ugoletti), che gli hanno dedicato oltre venti opere solistiche e cameristiche. Vanta numerose prime registrazioni, in particolare quella della Sonata per chitarra composta nel 1976 da Luciano Chailly.
Dal 2005 è direttore artistico di MUN – Music Notes in Pesaro, una stagione di musica da camera organizzata dall’Associazione Marchigiana Attività Teatrali. Ha insegnato in diversi Conservatori italiani dal 2017 al 2024: Latina, Modena, Lecce, Genova, Bergamo e Trieste. Dopo aver vinto un concorso pubblico, ha ottenuto la cattedra di chitarra presso il Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova.