LUOGHI / SALA DEI GIGANTI

La Sala dei Giganti, eseguito tra il 1529 e il 1534, narra la vicenda della Caduta dei Giganti, tratta dalle Metamorfosi di Ovidio.
La camera è la più famosa e spettacolare del palazzo, sia per il dinamismo e la potenza espressiva delle enormi e tumultuose immagini, sia per l’audace ideazione pittorica, volta a negare i limiti architettonici dell’ambiente, in maniera tale che la pittura non abbia altri vincoli spaziali se non quelli generati dalla realtà dipinta.
Giulio Romano, infatti, interviene per celare gli stacchi tra il piano orizzontale e verticale: smussa gli angoli tra le pareti, e tra le pareti e la volta, realizzando anche un pavimento, oggi perduto, costituito da ciottoli di fiume che prosegue, dipinto, alla base delle pareti. Con questo stupefacente artificio unitario e illusionistico, l’artista intende catapultare lo spettatore nel vivo dell’evento in atto, per produrre in lui stupore e straniamento.

sala dei giganti