LUOGHI / LOGGIA DI DAVIDE

La loggia deriva il proprio nome dalle decorazioni riferite alle Storie di Davide rappresentate sulle lunette e sulla volta a botte. L’ambiente si apre verso il Cortile d’Onore con un arco centrale e verso le peschiere e il giardino, un tempo ricco di apparati decorativi e di piante, con tre arcate sostenute da gruppi di colonne. Gli affreschi e gli stucchi al di sopra del cornicione sono realizzati tra il 1532 e il 1534, ma la loggia è probabilmente già impostata nel 1530 per ricevere la visita di Carlo V. 
Le scene concernenti Davide alludono sia agli ideali guerrieri di Federico II Gonzaga, sia alle vicende che coinvolgono la sua favorita Isabella Boschetti: creando un rapporto di analogia con le figure di Davide e Betsabea.
Le lunette dedicate all’eroe biblico illustrano: Davide e Golia; Davide lotta contro un leone; lotta contro un orso; Davide suona la cetra. Le Storie di Davide ritornano negli ottagoni della volta. L’apparato decorativo cinquecentesco si completa con lo stemma Gonzaga dipinto sulla lunetta al centro della parete ovest. Al primo Ottocento risalgono le formelle di terra cruda a finto bronzo, ancora dedicate a Davide, mentre le statue raffiguranti le Virtù che abitano le nicchie sono databili in parte a metà del Seicento, in parte all’inizio dell’Ottocento.

loggia di davide