LUOGHI / SALA DEL PISANELLO

Nel Settecento prese il nome di Sala dei Principi da un fregio affrescato con i ritratti dei Gonzaga, rimosso nel 1963-1964 ed ora collocato nella prima sala di Guastalla. Tale strappo permise la scoperta del ciclo cavalleresco eseguito da Pisanello, artista fra i più noti rappresentanti del gotico internazionale, e rimasto incompiuto. Purtroppo le consistenti perdite, dovute all’apertura di nuove porte, alla costruzione di un nuovo camino, nonché alla demolizione di vaste zone dell’intonaco, rendono ancora più difficoltosa la lettura del ciclo, impedendo di capire quanta parte sia stata lasciata incompiuta dal pittore e quanto invece sia andato distrutto dal tempo e dall’uomo.
Circa il soggetto della decorazione, gli affreschi rappresentano un episodio appartenente al ciclo di Re Artù – elaborato nel corso della prima metà del secolo XIII – e tanta diffusione ebbe nel mondo medievale, come testimoniano anche gli inventari delle biblioteche delle corti signorili, tra cui quella degli stessi Gonzaga che nel 1407 contava ben cinquanta codici dedicati a temi cavallereschi.

sala del pisanello