MERCOLEDì 21 ottobre 2020

Leonidas Kavakos, violino e direzione

Orchestra da Camera di Mantova

F. Mendelssohn (1809 – 1847)
Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64

L. van Beethoven (1770 – 1827)
Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 ‘Pastorale’

Tra le mani del celebre violinista greco, tra i massimi virtuosi conosciuti sulla scena mondiale, il tumultuoso Concerto in mi minore di Mendelssohn risveglia la città – dopo un lungo silenzio – con travolgente passione, poi accolta però tra le immense braccia della sesta Sinfonia Pastorale beethoveniana: inno quanto mai commovente alla serenità possibile del nostro vivere umano.

Leonidas Kavakos, Orchestra da Camera di Mantova

Mercoledì 21 ottobre – ore 20.45
Teatro Sociale, Mantova

leonidas kavakos

Leonidas Kavakos è unanimemente ritenuto artista di raro talento ed è apprezzato in tutto il mondo per il suo ineguagliabile virtuosismo e la sua superba musicalità. Collabora con le orchestre più rinomate e con i direttori più importanti, è ospite regolare dei maggiori festival e delle più prestigiose sale concertistiche di tutto il mondo. Registra in esclusiva per Sony Classical.
Negli ultimi anni Leonidas Kavakos ha costruito una carriera di rilievo anche come direttore, alla guida di ensemble di rilievo quali la London Symphony Orchestra, la New York Philharmonic, la Budapest Festival Orchestra, la Sinfonica di Vienna, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica del Teatro La Fenice e l’Orchestra Sinfonica della Radio danese.
Nato e cresciuto in una famiglia di musicisti di Atene, Leonidas Kavakos cura nella stessa città una masterclass annuale di violino e musica da camera, che attira violinisti ed ensemble di tutto il mondo e dimostra il suo profondo impegno nel tramandare la conoscenza e le tradizioni musicali. Parte di queste tradizioni sono l’arte del violino e della creazione degli archetti, che Leonidas Kavakos considera tutt’oggi un grande mistero e un ‘segreto non svelato’. Kavakos suona sul violino Stradivari ‘Willemotte’ del 1734 e possiede violini moderni create da F. Leonhard, S.P. Greiner, E. Haahti e D. Bagué.

orchestra da camera di mantova

Dal 1981, a Mantova ‘orchestra’ è sinonimo di gruppo cameristico allargato. Significa fare musica insieme, ponendosi in dialogo l’un con l’altro. Indica un lavoro instancabile e raffinato di ricerca della sonorità e dello cifra stilistica, che ha come fondamento imprescindibile la brillantezza tecnica. Non a caso la Critica musicale nazionale ha scelto di motivare l’assegnazione del Premio Abbiati all’Orchestra da Camera di Mantova definendo la stessa espressione di “un momento di incontro esecutivo alto tra tradizione strumentale italiana e repertorio classico”. La sede dell’Orchestra da Camera di Mantova è il Teatro Bibiena di Mantova, autentico gioiello di architettura e acustica. Nel corso della quarantennale vita artistica l’Orchestra realizza ampi cicli tematici che propone sui principali palcoscenici nazionali e internazionali e collabora con alcuni tra i più apprezzati direttori e solisti del panorama internazionale.
Particolarmente profondo e significativo il legame con Umberto Benedetti Michelangeli e con Alexander Lonquich, con i quali l’Orchestra costruisce negli anni progetti pluriennali e proposte d’ascolto originali.