GIOVEDì 11 marzo 2021

Giovanni Sollima violoncello

Mario Brunello violoncello

Musiche di A. Melchiori (1827-1897), I. Stravinsky (1882 – 1971), U. W. Wassenaer (1692 – 1766),
E. Costello (1954), D. Gallo (1730-1768),
L. Boccherini, G. B. Pergolesi, J. S. Bach (1685 – 1750) / V. Derevianko (1937), A. Stradella (1639 – 1682),
G. Sollima (1962), Queen (1970)

Qualsiasi appassionato di musica sa oramai di aspettarsi un concerto di Giovanni Sollima o di Mario Brunello come un’occasione di curiosità, di fantasia, di abilità. Averli però insieme, su un unico palco, intenti a divertirsi (e divertirci) attraverso un programma così inaspettato – dal novecento russo al barocco tedesco, dal contemporaneo italiano sino al genio di Elvis Costello, Freddy Mercury o Brian May – rende questa serata un vero evento, oltre ogni aspettativa.

Giovanni Sollima, Mario Brunello

Giovedì 11 marzo – ore 20.45
Teatro Sociale, Mantova

giovanni sollima

Giovanni Sollima è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Ivan Fischer, Viktoria Mullova, Mario Brunello, Kathryn Stott, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Patti Smith, Stefano Bollani e con orchestre tra cui la Chicago Symphony Orchestra, Manchester Camerata, Liverpool Philharmonic (di cui è stato Artist in residence nel 2015), Royal Concertgebouw Orchestra, Moscow Soloists, Berlin Konzerthausorchester, Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, Cappella Neapolitana, Accademia Bizantina, Holland Baroque Society, Budapest Festival Orchestra.
Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage e Carolyn Carlson. Nel 2012 ha fondato, insieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos.
Nel campo della composizione esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, suonando nel Deserto del Sahara, sott’acqua, e con un violoncello di ghiaccio.
Nell’ottobre 2018, alla Cello Biennale di Amsterdam, ha ricevuto il prestigiosissimo riconoscimento Anner Bijlsma Award.

mario brunello

Mario Brunello è un musicista affascinante dotato di libertà espressiva rara al giorno d’oggi. A suo agio come solista, così come nella musica da camera e nei progetti artistici più innovativi, Brunello è stato elogiato da Gramophone per il suo “spirito eccezionale” e descritto come “intenso e appassionato” da The Strad.
Brunello viene proiettato sulla scena internazionale nel 1986, divenendo il primo e unico italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca. Da allora ha suonato con i più importanti direttori tra i quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Ton Koopman, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung e Seiji Ozawa. Brunello suona un prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento al quale affianca negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde per il quale ha sviluppato un profondo interesse. Nelle sue rivelatorie performance dei brani del repertorio barocco per violino, Brunello è riuscito a sfruttare a pieno le potenzialità di questo strumento, concentrandosi in particolare sui capolavori di Bach, Vivaldi e Tartini. Questa stagione coincide con il 250esimo anniversario di Giuseppe Tartini, che Brunello celebrerà con un ampio omaggio al compositore i cui lavori saranno eseguiti e registrati come solista assieme all’Accademia dell’Annunciata.