badge

Sette mesi di grande Musica con una stagione che torna a essere squisitamente sinfonica, passando per generi più diversi con un lungo elenco di grandi artisti del panorama internazionale: questo in estrema sintesi il nuovo calendario che si profila al pubblico di Tempo d’Orchestra con la firma di Oficina Ocm, ente che racchiude i diversi rami d’attività dell’Orchestra da camera di Mantova e che ha radici nella sua lunga esperienza organizzativa in ambito musicale, fondata sulla convinzione che una società civile e culturalmente evoluta, non possa rinunciare alla Musica come strumento di buon vivere collettivo. Ce lo ha insegnato la storia antica, a partire dai grandi filosofi greci, fino al crescente numero di rigorosi studi scientifici odierni, quanto Ascoltare e Fare Musica abbia profonde ricadute non solo sul benessere interiore ma anche su quello fisico e sulla salute in genere.
E dunque se è vero che alla Musica non è possibile rinunciare, Oficina OCM, già artefice del Festival Trame Sonore, un gioiello che in questi anni si è perfettamente incastonato nella vita culturale di Mantova, sente doverosa l’esigenza di continuare a offrire la tradizionale stagione invernale, che giunge così alla sua ventisettesima edizione.
Credere nella Musica, e soprattutto continuare a condividerne l’ascolto, non significa solo nutrire la nostra interiorità, ma anche favorire quella magica corrente che, solo in Teatro, si crea tra compositori, interpreti e pubblico, e che consente di intonare ancora una volta l’inno corale di chi, come tutti noi, crede e vuole una società che si fondi sempre più su autentici valori culturali.Un doveroso ringraziamento va a chi ci segue con fiducia ed entusiasmo da tanti anni e a tutti gli enti pubblici e ai privati che ci hanno sostenuto in questo progetto.


M° Carlo Fabiano
Direttore Artistico Oficina OCM


La nuova stagione di Tempo d’Orchestra non smentisce una tradizione che nel tempo ha trovato la fedeltà e la curiosità del pubblico.
Ritroviamo dunque anche quest’anno ingredienti con i quali la musica trova la sua più profonda ragion d’essere: elevata qualità dei contenuti artistici in qualunque sezione del repertorio essi si manifestino; sorvegliata e selezionata importanza degli interpreti, tanto italiani quanto stranieri; e infine attenzione per quella che è la efficacia comunicativa di ogni proposta, sia che si considerino gli appuntamenti serali con il loro corollario di conversazioni introduttive, sia che si valutino le idee messe in campo per i giovani, che hanno il compito di formare il pubblico di domani.
Se ai concerti serali spetta un ruolo trainante, saranno da segnalare ovviamente gli interventi dell’Orchestra da Camera di Mantova e in particolare la giornata ultima del calendario, consacrata a Beethoven insieme al direttore e pianista Alexander Lonquich; poi le presenze della prestigiosa Chamber Orchestra of Europe diretta da Daniel Harding e della Janáček Philharmonic Ostrava che riconduce a Mantova il violoncellista Steven Isserlis; e ancora, insieme a solisti giovani e già affermati, gli appuntamenti con i complessi italiani: dall’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento all’Orchestra della Toscana, ai Solisti Filarmonici Italiani, che rappresentano alcune delle più rilevanti realtà nazionali.
Numerosi poi i cameristi: l’ammirato Trio Montrose, Lorenza Borrani e Gabriele Carcano, che sono tra i più valenti rappresentanti della generazione dei trentenni, il mandolinista Avital e il violoncellista Sollima, riuniti in un inedito duo, infine il brillante trio di Tommaso Lonquich, Umberto Clerici e Claudio Martinez Mehner.
Quanto alle musiche, si presenta un ventaglio ricchissimo nel quale rinvenire capolavori riconosciuti insieme a pagine moderne e in qualche caso da scoprire: in ordine sparso si dirà di due sinfonie beethoveniane (Seconda e Quarta) e del Concerto per violino e dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra dello stesso autore, della “Jupiter” di Mozart, della Quinta di Prokof’ev, della Seconda di Brahms, del Primo Concerto per violino di Paganini, dei Concerti per due, tre e quattro tastiere e orchestra di Bach.
E ancora musiche da camera di Beethoven, Schubert, Cage, Widmann. Così sinteticamente il calendario serale, cui si aggiungeranno conversazioni introduttive atte a comprendere e preparare gli ascolti, il collaudato percorso mattutino di MadamaDoRe e alcune puntate sul territorio provinciale.